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La risonanza magnetica Temporo Mandibolare

La risonanza magnetica dell'ATM (articolazione temporo-mandibolare) è lo strumento diagnostico migliore per lo studio statico dettagliato delle varie componenti articolari (strutture ossee, muscoli e menischi ) e per lo studio della dinamica articolare. E' una metodica che utilizza un campo magnetico ed onde di radiofrequenza e, dunque, non impiega radiazioni ionizzanti.

Il vantaggio principale della Risonanza Magnetica dell'ATM, rispetto ad altre metodiche di imaging, è dovuto all’elevata risoluzione di contrasto e alla possibilità di valutare oltre all'osso le varie componenti tissutali.

Come si esegue la Risonanza Magnetica dell'ATM?

La Risonanza Magnetica temporo-mandibolare viene eseguita o mediante un’apparecchiatura ad alto campo “chiusa”, costituita da un grande tubo cilindrico circondato da un magnete circolare, o con un'apparecchiatura a basso campo “aperta” ai lati; quest’ultima tipologia, utilizzata nello Studio di Radiologia Enzo De Luca, è particolarmente indicata per i soggetti che soffrono di claustrofobia.

Il paziente verrà invitato a sdraiarsi su un lettino mobile che scivolerà dentro l’apparecchiatura sotto il magnete. Una bobina da contatto posta dietro la nuca consentirà l’esecuzione delle sequenze necessarie per la completa valutazione dell'articolazione temporo-mandibolare.

Vengono normalmente eseguite diverse acquisizioni sia a bocca chiusa che a bocca aperta

Per una corretta esecuzione dell'esame è spesso opportuno l’utilizzo di cuscinetti che aiutino il paziente a restare fermo nella posizione richiesta. Il tavolo verrà, dunque, inserito sotto al magnete dell’unità RM dal tecnico di radiologia che seguirà l’esame mediante un computer situato in un locale contiguo.

 

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